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La campagna elettorale entra nel vivo con un week end pieno di comizi in piazza

Dal primo confronto a distanza indicazioni nette sul trend
23/9/2021 18:13

Sparanise – Mancano 10 giorni alle elezioni comunali e la campagna elettorale entra nel vivo. Nel prossimo week end sono previsti diversi comizi che vedranno avvicendarsi sul palco di piazza Giovanni XXIII i candidati di entrambi gli schieramenti. Intanto, dopo i primi due interventi di apertura, inizia a delinearsi la strategia messa in essere dalle liste e dagli spin doctors che ne determinano l'andamento.
Facendo una comparazione tra le prime impressioni raccolte a caldo e le analisi del giorno dopo, è apparsa con evidente nitidezza una maggiore serenità di esposizione dovuta anche alla notevole quantità di contenuti per sommi capi rendicontati dal sindaco uscente Martiello, a fronte di un intervento scandito dalla solita retorica d’antan, emotivamente statico e dagli argomenti di matrice catastrofico-sensazionalistica del suo competitor. Insomma, agli sparanisani intervistati in questi giorni appare chiaro che c’è una lista che corre ed una che insegue. Ciò che stride e crea inutile confusione nell’elettore è il totale disaccordo dei contendenti anche sui dati. Da un lato il candidato di Sparanise Libera elenca numeri di estrema criticità in merito alla situazione economica del Comune, dall’altro, il sindaco uscente pubblica i dati dell’ufficio Ragioneria con l’estratto conto bancario dell’Ente di piazza Giovanni XXIII che, viceversa, attestano una situazione di estrema solidità finanziaria. Ed è su questa dicotomia che gli sparanisani si sono soffermati. Ora, che l’amministrazione uscente guidata da Martiello abbia realizzato negli ultimi cinque anni una quantità di opere pubbliche neanche minimamente paragonabili a quelle fatte in un arco temporale simile, rappresenta un dato di fatto oggettivo e visivamente riscontrabile che non può essere messo in dubbio se non nel tentativo dettato da una strategia elettorale che punta dritta all’autolesionismo tafazziano. Dunque, fatto salvo il diritto di critica che ognuno si può auto attribuire e che, soprattutto in politica, assume un’importanza capitale, risulta poco credibile la rappresentazione di scenari disastrosi e catastrofici di una cittadina abbandonata a sé stessa in cui regna un pericoloso tiranno che mira a sopprimere la libertà di espressione, fino ad immaginare (questo si, un tantino ridicolo…) uno scenario da Stato contro Chiesa cattolica, dimenticando che in Italia fu proprio un dittatore, tale Benito Mussolini, che nel lontano 1929 siglò, con il Cardinale Pietro Gasparri, i Patti Lateranensi tra l’allora Regno d’Italia e la Santa Sede, poi rivisti nel 1984 e che, a tutt’oggi, regolano i rapporti tra la Repubblica Italiana ed il Vaticano. E risulta ancor meno credibile se l’accusa di tirannia viene mossa da chi, viceversa, è stato sempre additato come un tiranno. Insomma, siamo al festival dell’ossimoro. Altrettanto stridente in rapporto a ciò che l’elettore pretende si sapere, appare la narrazione ipercritica che il candidato di Sparanise Libera articola contro un modo di amministrare basato sullo spreco di cui si sarebbe resa responsabile l’amministrazione uscente. Ciò sembra quanto mai fuori luogo tenendo ben presente che tutti gli sparanisani intellettualmente onesti e cerebralmente normodotati, conoscevano ed in parte ancora conoscono, il gap infrastrutturale in cui versava Sparanise da diversi decenni. Sarebbe più opportuno impegnarsi nel dimostrare di aver preparato una ricetta più efficace piuttosto che continuare ad attaccare a testa bassa chi, piaccia o no, ha realizzato oggettivamente la quasi totalità del programma elettorale. Si può magari non condividere, ma certamente non si può negare, altrimenti si rischia di mettere in piedi una pantomima. Insomma, la critica ci sta e fa parte del ruolo stesso che esercita chi sta all’opposizione o tenta di fare una scalata al potere politico. Tuttavia, una campagna elettorale basata su toni allarmistici da imminente catastrofe socio-culturale; da disastro sanitario con effetti pandemici fuori controllo; da pericolo dittatura e perdita delle libertà individuali e da conseguente tracollo economico-finanziario, risultano davvero poco credibili. I cittadini di Sparanise desiderano ricevere un rendiconto di ciò che è stato fatto e di quanto si intende fare nei prossimi 5 anni oltre ad un briciolo di onestà intellettuale e di rispetto in più.
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