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Clima: per l’Apat in Campania 505 comuni su 551 sono ad alto rischio frane

Di essi 212 potrebbero essere interessati da colate di fango
10/7/2007 17:34

Roma - 504 comuni ad alto rischio idrogeologico in Campania su un totale di 551: di questi, 212 a rischio colate di fango. Questo il dato del dissesto del suolo: le piogge violente e concentrate prodotte dal clima che cambia stanno mutando le caratteristiche e la frequenza degli eventi. Aumenta il rischio di crolli di roccia nella Costiera Amalfitana e a Capri, perle del turismo campano, e il pericolo colate di fango nell'area a nord ovest di Napoli (ancora a Sarno e nel Partenio), nella Costiera Sorrentina e nella stessa citta' di Napoli, soprattutto nell'area orientale, cioe' nei Campi Flegrei. Queste le notizie che emergono nel corso del workshop napoletano dedicato ai cambiamenti climatici e al dissesto idrogeologico, quarto appuntamento in vista della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici che si terra' a Roma a settembre. La Campania e' una delle regioni italiane maggiormente colpite dal fenomeno delle colate di fango, che nel tempo, per effetto delle mutazioni del clima, potrebbero aumentare causando danni e vittime: secondo Luciano Picarelli, della seconda Universita' degli studi di Napoli, ''quasi tutta la Regione e' a rischio colate di fango e crolli'', anche a causa dell'amplificarsi dei fenomeni meteorologici estremi. Tra le zone piu' a rischio, elenca l'esperto intervenuto stamattina durante il workshop, la Costiera Amalfitana e Capri, per la particolare morfologia del terreno. Sotto osservazione anche ''tutte le aree coperte dei materiali vulcanici'': il Partenio e Sarno, dove le bombe d'acqua potrebbero innescare - come gia' successo in passato - colate di fango; la costiera Sorrentina; ''la stessa citta' di Napoli, soprattutto a est nella zona Flegrea, con frane piu' piccole e minore capacita' di propagazione''. Il punto e' - afferma Picarelli- che ''in questa regione sotto ogni frana c'e' un'abitazione: il rischio e' alto per la concentrazione antropica''. Fonte: (Asca)
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