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Beni confiscati ai clan, comitato anticamorra plaude la decisione del Prefetto

Presto sarÓ nominata una commissione ad hoc
24/10/2007 16:19

Pignataro Maggiore - Il comitato anticamorra di Pignataro Maggiore esprime, in un comunicato stampa, grande soddisfazione per la decisione del prefetto di Caserta (vedi lettera allegata) di nominare una apposita commissione per indagare sulla destinazione e sulla utilizzazione a fini sociali e di ripristino della legalitÓ dei beni confiscati alle cosche camorristico-mafiose nella "Svizzera dei clan". Si tratta di una decisione che conferma quanto siano fondate le denunce del Comitato anticamorra e le inchieste giornalistiche sul territorio di Pignataro Maggiore dei cronisti Davide De Stavola, Carlo Pascarella ed Enzo Palmesano, tutti e tre minacciati di morte dalla camorra e oggetto di pressioni politiche tendenti a mettere a tacere il giornalismo investigativo. A Pignataro Maggiore beni confiscati sono sotto il pieno controllo della criminalitÓ organizzata e notizie false sulla presunta utilizzazione sono state prese per buone dalla Commissione parlamentare antimafia. Uno scandalo nazionale che potrebbe trasformarsi in una tragedia qualora le cosche decidesero di eliminare qualche giornalista scomodo. Peraltro, vi sono forze politiche che spalleggiano chi ha gravi responsabilitÓ per la mancata utilizzazione dei beni dei clan. Il Comitato anticamorra conclude chiedendo, ancora una volta, lo scioglimento del Consiglio comunale di Pignataro Maggiore. Fonte: (Comunicato stampa)
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