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Il “rimpasto” di Bassolino, in cerca di nuovi ingredienti… di una certa ”pasta”

Dovrebbe sfornare soluzioni su varie problematiche non pizze
12/2/2008 11:39

Napoli - Se l’obiettivo è assicurarsi la pagnotta, allora il rimpasto può anche giustificato. Ma la Regione Campania, nei prossimi anni, dovrebbe sfornare soluzioni su varie problematiche e non pizze; da qui la preoccupazione dei cittadini, seppelliti da tonnellate di spazzatura e mortificati da un andazzo affatto incoraggiante. L’ostinato Bassolino, al grido di “dimissioni, queste sconosciute”, organizza la resistenza, alza le barricate attorno alla sua poltrona da Governatore e si butta a capofitto nelle trattative. Rimpastare con nuovi ingredienti, è questo il suo pallino: servono nuove figure politiche, amministratori di una certa “pasta”, tanto per restare in tema. E lui, il Presidente, si cala nel ruolo di direttore sportivo a caccia dei talenti del futuro. E’ alle viste il nuovo esecutivo che dovrebbe presentare almeno cinque new entry. Il nuovo che avanza, tanto c’è posto. Ci sono scranni da occupare, quelli di Nocera e Abbamonte, travolti dal ciclone giudiziario sull’Udeur, e di Marco Di Lello, in odore di candidatura alla Camera con i Socialisti. Bassolino prova a convincere personaggi di spicco, sfogliando una rosa composta da figure importanti del mondo della cultura e dell’imprenditoria. Alcuni tra Cristiana Coppola, Guido Trombetti, Andrea Ballabio, Mirella Baracco, Biagio De Giovanni potrebbero essere i nuovi assessori della Giunta che barcolla ma non cade, capeggiata da un nuovo personaggio da fumetto: Bassolino sempre in piedi.
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