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Sparanise, di Ilario Capanna – In un’atmosfera surreale e colma di dolore la città di Sparanise ha voluto abbracciare per l’ultima volta un suo caro figlio, il caporal maggiore scelto Francesco Troiano, venuto tragicamente a mancare ieri mattina a causa di un incidente stradale avvenuto sull’autostrada del sole, le cui dinamiche ufficiali, ad oggi, purtroppo non sono ancora del tutto chiare. Ad attendere il feretro in piazza Giovanni XXIII c’erano centinaia di sparanisani che hanno voluto rendere onore ad un concittadino, un onesto servitore dello Stato, venuto a mancare alla sua famiglia e a chi gli voleva bene troppo presto ed in maniera troppo crudele. La bara del trentunenne, avvolta nel tricolore, è stata accolta dal sindaco di Sparanise Mariano Sorvillo, dal presidente del Consiglio comunale Antonella Lo Greco, dai consiglieri comunali Ivano Martiello e Roberto Mandara, dal Prefetto di Caserta Ezio Monaco, dal Questore di Caserta Nicolò Longo, dal Generale di Brigata Claudio Attilio Borreca, comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell'Esercito e da tanti altri commilitoni che con grande commozione hanno seguito la salma di Troiano all’interno di una chiesa dell’Annunziata gremitissima. La cerimonia, officiata dal vescovo ordinario cappellano militare dell’Esercito Italiano, con al suo fianco il cappellano militare don Claudio Rizzuti, il parroco di Sparanise Don Ernesto Messuri ed il vice parroco Don liberato Laurenza ha toccato momenti di grande commozione quando è stato ricordata la figura del giovane. L’arduo compito, a nome di tutti i presenti, è toccato al generale Borreca che parlando di Francesco Troiano come di un figlio, ne ha voluto ricordare l’alta professionalità nell’adempiere al proprio dovere di militare ed il senso del rispetto per le istituzioni e per la famiglia. Ed è proprio alle famiglie distrutte dal dolore che il Generale ha voluto dare conforto manifestando vicinanza e solidarietà unendosi nel cordoglio espresso ieri dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Toccante anche il ricordo del sindaco Sorvillo che ha, forse per la prima volta nella storia della città, voluto proclamare il lutto cittadino. “Ho avuto la possibilità di conoscere Francesco quando l’anno scorso venne personalmente a chiedermi di inviare il gonfalone della città di Sparanise in occasione del giuramento degli allievi alla caserma “Salomone” di Capua, dove egli faceva servizio. Allora gli chiesi: al di la del dovere istituzionale perche ci tieni cosi tanto? E lui con garbo ed educazione, ma soprattutto con un senso di appartenenza e di orgoglio non comune, mi disse: Sindaco, sul nostro gonfalone c’è la medaglia d’oro al valor civile ed è per me un motivo di grande orgoglio vederlo sfilare in testa al corteo, mi fa sentire onorato di essere sparanisano. Un ragazzo impegnato nel sociale, sposato e amorevole padre di un maschietto di sei anni ed una femminuccia di due, orgoglioso della sua città e pieno di un senso di appartenenza civica che nella società relativista e globalizzata di oggi sta diventando virtù sempre più rara da trovare. Vorrei tanto che l’amore che Francesco aveva per la nostra piccola patria Sparanise, diventasse la regola e contagiasse tutti”. Durante la cerimonia, anche a causa delle altissime temperature, si sono registrati diversi malori tra i familiari che straziati dal dolore si sono stretti attorno alla bara del loro giovane e caro congiunto come in un ultimo caloroso abbraccio. Dopo le benedizioni di rito la salma ha lasciato la chiesa madre ed è stata portata a spalla dai commilitoni attraversando due ali di folla commossa fino al cimitero comunale dove, nella giornata di domani, il giovane Francesco Troiano sarà tumulato. ----------------------------------------------Personalmente mi piace pensare che chi perda la vita nel tentativo di aiutare il prossimo goda del sommo privilegio di andare direttamente in paradiso. Se cosi fosse, vorrebbe dire che Francesco adesso riposa in pace tra le anime buone della volta celeste. Per i cristiani cattolici l’estremo sacrificio diventa in questo modo un calice meno amaro da buttar giù… R.I.P Francé ! Ilario
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