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L’amministrazione Sorvillo prova a staccarsi dal Consorzio Unico Rifiuti
La delibera è passata con i voti della maggioranza
23/7/2010 18:56
Sparanise – Dopo anni di disservizi e di carenze il Comune di Sparanise prova a staccasi dal Consorzio Unico dei rifiuti votando, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, una apposita delibera che mira unilateralmente a rescindere il contratto con l’Ente. Passata con i soli voti della maggioranza, che ne aveva motivato la discussione e la votazione per urgenti motivi igienico sanitari, la delibera ha trovato, forse per la prima volta nella storia, una sorta di “dichiarazione di voto” oltre a quella dell’opposizione, che comunque ne ha facoltà e la esercita per diritto, anche da parte del segretario comunale che ha preso le distanze dalla delibera perché, a suo dire, andrebbe contro la vigente normativa. Ora, in attesa di leggere il resoconto redatto proprio dal segretario Della Peruta, che al momento non è stato ancora depositato, gli sparanisani si chiedono cosa accadrà nell’immediato futuro. Ebbene, in base a quanto stabilito nella delibera, il Comune di Sparanise tenderebbe a gestire in proprio lo spazzamento delle strade e la raccolta differenziata per lasciare al Consorzio Unico il conferimento in discarica. Con questa mossa Sparanise si colloca in una via di mezzo tra le posizioni radicali del sindaco di Camigliano, che vorrebbe gestire autonomamente l’intero ciclo dei rifiuti, e l’immobilismo di una discreta parte di amministratori della Provincia di Caserta che attendono passivamente lumi. In merito, va da sé che l’opposizione ha annunciato l’invio degli atti alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Caserta considerandoli fuori dai canoni della normativa vigente. Ma in definitiva come stanno realmente le cose e quali azioni dovrebbero essere intraprese? La prima considerazione, scevra da condizionamenti politici, dovrebbe essere dettata dal buonsenso. Fermo restando le leggi ed il conferimento in discarica ad opera del Consorzio Unico, non può non essere tenuto in considerazione lo stato indecoroso in cui versano le strade della città e, più in generale il tenore igienico sanitario. Si tratta di una semplice considerazione logica che deve essere scevra da ogni genere di considerazione di natura politica. Se le strade della città vengono sistematicamente lasciate sporche, come documentano le decine di reclami inviati a tutto il mondo dal comandante dei vigili urbani che è il responsabile del servizio, cosa dovrebbe fare un amministratore pubblico? Aspettare alle calende greche e finire sommerso dalla monnezza, oppure provare a fare qualcosa per pulire la città ? Fermo restando il fatto che gli sparanisani e pure gli amministratori che restano pur sempre contribuenti, non hanno nessuna intenzione di pagare due volte per il medesimo servizio, il buon senso spingerebbe verso una forma di interventismo prudente. A tal proposito, proprio seguendo la logica del buonsenso viene da chiedersi: cosa dovrebbe fare opposizione ? Le possibili rispose non possono che essere due. La prima è approfittare del lerciume imperante per accusare gli amministratori e sfruttare politicamente il disagio generale: la seconda invece passa attraverso il dialogo con la maggioranza e l’elaborazione di uno strumento comune capace di mettere tutti d’accordo. Come andrà a finire ? Al momento non è dato sapere. Tuttavia, se la città sta a cuore a tutti, amministratori di maggioranza e di minoranza, perché non fare tutto quanto è nelle proprie possibilità, sempre nel rispetto della legge, per tenere la città dignitosamente pulita senza cadere nell’eterno gioco delle parti? Alla fine della fiera ai cittadini interessa solo questo…
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