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Sono passate altre 24 ore di silenzio e di Piccolo non c’è ancora traccia

Le forze dell’ordine seguono tutte le piste possibili
20/1/2012 21:46

Sparanise, di Ilario Capanna – Sono passate altre 24 ore di silenzio assoluto nel corso delle quali non si sono avute ulteriori novità in merito alla scomparsa dell’ex sindaco di Sparanise Salvatore Piccolo, di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì scorso. Ieri, anche grazie alla scoperta delle tracce lasciate dal telepass in Liguria, si sperava in un’imminente soluzione del caso che tiene con il fiato sospeso una intera comunità. Oggi, però, la giornata è passata senza sussulti di alcun genere e dalle forze dell’ordine non è trapelato nulla che lasciasse intendere eventuali evoluzioni del caso. Insomma, con il passare delle ore, la sorte dell’avvocato è sempre più avvolta dal mistero. Tutti ormai si chiedono dove sia finito il papà affettuoso, l’uomo dai sani principi legatissimo alla famiglia, il professionista attaccato al lavoro ed il politico appassionato che tutti hanno imparato a conoscere dall’ormai lontano 2000, anno della sua discesa nel campo della politica. Come era prevedibile, la stampa autorevole, quella che però scrive lontano da Sparanise, si è fiondata sul caso e nell’edizione odierna qualche firma illustre ha formulato delle ipotesi più o meno probabili, dando presumibilmente sfogo anche alla fantasia e sicuramente prendendo qualche colossale cantonata. Sta di fatto che con il passare delle ore, in assenza di riscontri positivi, come la casistica insegna, diventa lecito formulare anche ipotesi diverse. Ed allora tutto viene ricondotto a quel lunedì pomeriggio, e di quelle ore di cui si hanno notizie certe che hanno trovato anche l’oggettivo riscontro degli inquirenti. C’è la conversazione telefonica con la figlia, l’altra telefonata con il cliente e, questa la novità scoperta oggi, un avvistamento al centro commerciale “Il Decumano”, confermato da una donna di Sparanise che ha riconosciuto, ovviamente, l’ex sindaco della città che tra le 15,00 e le 16,00, si trovava nel centro ubicato lungo la via Appia sul territorio del Comune di Vitulazio. La descrizione è cosi precisa che la donna ha ricordato anche il colore degli indumenti indossati da Piccolo e riportati fedelmente anche nella scheda pubblicata da “Chi l’ha visto”. C’è poi l’impulso del telepass installato sulla sua autovettura, una Alfa Romeo 159 berlina grigio fumo, targata DC376SA, che alle ore 17.36 ha varcato l’ingresso del casello autostradale di Caianello per essere rilevato successivamente, ed a distanza di diverse ore, prima a Ventimiglia e dopo meno di due ore a San Remo in Liguria. Da quel momento, e questa è l’unica certezza, non si hanno più notizie di Piccolo. Certo è che se il telapass emette impulsi in movimento vuol dire che qualcuno guida la macchina di Salvatore Piccolo e, se si esclude la rapina dell’autovettura con l’eventuale ladro che gira con tanto di telepass, allora prende decisamente piede la pista dell’allontanamento volontario. Se cosi fosse, quindi restiamo nel campo delle ipotesi, essendo la natura della scomparsa assolutamente volontaria, giornalisticamente parlando, il caso sarebbe virtualmente chiuso.
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